Translate

sabato 18 ottobre 2014

Dodicesimo Post: Bologna

Bologna la dotta, Bologna la grassa, Bologna turrita, Bologna la rossa. Per una persona che non conosce minimamente Bologna possono sembrare strani questi nomignoli attribuitigli amichevolemente dai cittadini. E' chiamata la dotta perchè il suo ateneo è presente dal 1088, per questo è la più antica università d'occidente e la terza più antica del mondo dopo la Marocchina al-Qarawiyyin (859) e l'Egiziana al-Azhar (872) ed è considerata la più prestigiosa in Italia.
E' la grassa perché la cucina emiliana è superba, fatta di sapori semplici e gustosi. Rinomata per la mortadella esportata in tutto il mondo e per i celeberrimi tortellini.
E' la Turrita perché tra il XII e il XIII vennero innalzate tantissime case torri, alcuni parlano di addirittura 180, fate costruire dai ricchi borghesi come strumento di offesa\difesa ma sopratutto come simbolo di potere, un qualcosa di monumentale che dimostrasse la ricchezza dei committenti.
E' la rossa, bè perché Bologna è tutta rossa. Vista dall'alto della torre degli Asinelli sembra ci sia sopra un tappeto. E anche perché la posizione politica della città è conosciuta, la sinistra.
Foto scattate con un iPhone5 e il iPhone4.

La torre degli Asinelli
La chiesa di San Domenico 

mercoledì 15 ottobre 2014

Undicesimo Post: Oslo

Capitale della ricca Norvegia, tanto cara quanto fredda. Mi è capitato di andarci in Aprile e trovarci comunque un clima rigido. Città che molto moderna, nuovi grattacieli spuntano nello skyline, ma non trascura le, anche se poche, costruzioni medievali come la Fortezza di Akershus o la novecentesca Cattedrale di Sant'Olav. Ma il punto forte della modernità scandinava della città rimane l'immensa e la candida Operahuset, l'operá della città norvegese. Meritevoli anche la Nasjonalgalleriet e un po deludente il Museo Munch. Emozionante vedere il posto dove annualmente consegnano il nobel per la pace. Spettacolari il parco e le sculture del Vigelandsanlegget, niente che è un parco dove sono esposte permanentemente le sculture dello scultore norvegese Gustav Vigeland.
Foto scattate con un iPhone5.

Skyline di Oslo
Operahuset's family
Operahuset
Una piazza particolare
Vigelandsanlegget
L'urlo di Munch
The City






Decimo Post: Barcellona

Capoluogo della Catalogna Spagnola, situata nella festaiola Costa Brava, la città è una destinazione spesso economica grazie all'Aereoporto di Girona-Costa Brava che tratta con Ryanair. Capitale indiscussa ed internazione del modernismo catalano, stile iniziato da Lluís Domènech i Montaner e affinato da Antoni Gaudi che ne è il massimo esponente. Infatti la città conserva le sue opere come la Sagrada Familia, il Parc Güell e le Case Milá e Battlò site in Passeig de Gràcia, la strada che collega la Plaça Catalunya al quartiere omonimo. Cittá grandissima, con tanti quartieri e ognuno ha la sua peculiarità. Il Barri Gotic è la zona vecchia della città dove si trovano il Duomo di Sant'Eulalia e la Basilica di Santa Maria del Mar, entrambe in stile gotico, e il famoso Museu Picasso. Ci si sposta velocemente a Barcellona grazie all'efficiente metropolitana. La Rambla è qualcosa di unico, una strada così l'ho vista solo nella città Spagnola. Al Port Vell è facile trovare ristorantini buoni ed economici, dove prendere la paella è praticamente obbligatorio. Vicino al porto si trova La Barceloneta, il quartiere della movida dei catalanes, con il Casinò e tante discoteche del calibro di Pacha e Opium.
Mi pento amaramente di non esser riuscito ad andare al Tibidabo, e di non essere entrato in neanche un'opera di Gaudi.
Posto delle foto scattate con iPhone5, GalaxyS3, iPhone4s


La Torre Agbar di notte
Un opera del Museu Picasso
Il complesso della Barceloneta

Sagrada Familia
Parc Güell 






domenica 12 ottobre 2014

Nono Post: Pisa

"Ho qui in Pisa una certa strada deliziosa, che io chiamo Via delle rimembranze: là vo a passeggiare quando voglio sognare ad occhi aperti."
Scrive così Giacomo Leopardi il 25 febbraio 1828 nella lettera alla sorella Paolina, uno dei tanti incantati dalla piccola e magica città Toscana che lui definisce una beatitudine. Mi è capitato di ritrovarmi a Pisa diverse volte e sempre ho ammirato le stesse cose, che seppur poche, la rendono ai miei occhi superba per la sua eleganza. Vediamo ovviamente come prima cosa di Pisa la  piazza dei Miracoli, chiamata così da Gabriele D'Annunzio per i suoi prodigi architettonici romanici e gotici, con la così famosa Torre/Campanile Pendente, l'immane Duomo e il Battistero decorato dai migliori maestri gotici de tempo. Salire nella torre è un esperienza travolgente, dopo un interminabile salita in una scala elicoidale si esce alla luce per vedere un panorama da una prospettiva difficile da ripetere. Sentire i cori angelici dentro il battistero causati da una perfetta armonizzazione della struttura così grande, con i pulpiti dei Pisano magistrali per i posteri. Per passare poi alla piazza dei Cavalieri con il palazzo della Carovana, che oggi ospita la Normale di Pisa, e Santo Stefano dei Cavalieri, una chiesa medicea che da dimora al quadro del Vasari: La Lapidazione di Santo Stefano. Meritevolissime seppur minori sono anche la chiesa romanica di San Michele in Borgo in pieno centro e il gioiellino gotico di Santa Maria della Spina nel lung'Arno. Molto spesso il palazzo blu ospita importanti esposizioni.
Be che dire della città nemica di Firenze? Semplicemente che ho notato che sono due città profondamente diverse, che in comune hanno solo l'Arno. 
Foto scattate con iPhone5, iPhone 4s e iPhone4
La magica Piazza dei Miracoli

La chiesa di Santa Maria della Spina

Vista dalla Torre di Pisa
Una panoramica dell'interno del Battistero
NEVER STOP TRAVEL



mercoledì 8 ottobre 2014

Ottavo Post: Orosei

Prima di iniziare il post volevo informare i miei pochi (pochissimi) lettori che ho modificato il BLoG di ePic con nuove grafiche e un nuovo design, anche per la versione smartphone.E per chi fosse interessato può seguirmi su instagram (http://instagram.com/fracardia) per poter vedere più foto e più esperienze. :-)


La Sardegna è rinomata in tutto il mondo come un paradiso terrestre per avere uno dei mari più belli del mondo. Ci sono tantissime località: dalle più "turistiche" a quei pezzetti di terra poco conosciuti, dove a volte si può arrivare solo in barca e solo alcuni hanno la fortuna di conoscere e apprezzare. In questo post(o) tratterò di una località che si trova nel versante nord est dell'isola, Orosei. Come detto sopra, Orosei è un piccolo paese famoso per il suo marmo, che, scelto da Gae Aultenti per il restauro, oggi decora il Musée d'Orsay di Parigi. Mi ha stupito il fatto che ci fossero cosi tante chiesette piccoline, quasi rurali, sparse tra i colli del paesino. Possiede spiagge incantevoli e un centro turistico pittoresco e piacevole. Allego delle foto scattate con un iPhone5 del paesino, di un Resort e delle sue spiagge.

Una gigantesca piscina
Tramonto dall'alto colle
La meravigliosa riserva naturale di Bidderosa
Una chiesa abbandonata




martedì 7 ottobre 2014

Settimo Post: Parma

Parma è una città in cui per mia sfortuna ho potuto soggiornarci solo pochi giorni, una città piccola che custodisce nel centro storico anche il centro della città. Dà i natali al Correggio e al Parmigianino e molte delle opere di questi sono tutt'oggi conservate nella Galleria Nazionale insieme ad altre opere notevoli, tra cui, quella che mi ha impressionato di più: una tavoletta in legno di neanche 25 cm di Leonardo da Vinci con una fanciulla che per i capelli in disordine hanno soprannominato amichevolmente "la Scapigliata". Poi il Duomo, cosi rude con la facciata in pietra risalente al romanico con la sua cupola affrescata dal Correggio come in San Giovanni, e il Battistero, di Benedetto Antelami, che sembra uno scrigno contenente antichi splendidi affreschi. Penso che la migliore cucina Italiana, quella apprezzata sia da noi che dall'intero mondo sia quella Emiliana, gustando il prosciutto di Parma e la mortadella Bologna, misto al Grana Padano d.o.p. con marmellate.
Una come poche in Italia.
Foto scattate con un iPhone5
Teatro Farnese
La Scapigliata
Il Battistero
La magistrale opera del Correggio al Duomo


mercoledì 1 ottobre 2014

Sesto Post: Roma

La città eterna, la capitale, il centro della politica italiana e della cristianità mondiale. Il fulcro passato di un popolo che superò anche addirittura Alessandro Magno per estensione del regno.Una città che,se non fosse esistita,il mondo non sarebbe mai come lo immaginiamo oggi, dove le leggende e i miti erano affiancati alle gesta del grande fondatore! Una città che ha definito, forse dopo la Grecia, la politica come la viviamo oggi. Roma è chiamata eterna perché sempre ci sarà, a crescere nel tempo e a cercare di raggiungere gli splendori e la grandezza dell'età imperiale. Riesce a raccogliere in uno degli agglomerati urbani più grandi del mondo ogni genere di arte che l'italia abbia visto, dalla loro, quella romana al paleocristiano, romanico e rinascimentale, il suo famoso barocco e il roccocò, fino ad arrivare all'architettura moderna dell'EUR. Un famoso detto a proposito dice:
Finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma;quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma;quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo
Roma ha molto da offrire e seppur ci sia stato svariate non posso dire di conoscerla davvero, non si riesce a visitarla tutta in un solo viaggio, e ciò può dispiacere, ma almeno c'è sempre una buona ragione per poterci tornare. Penso di averla vista in ogni stagione, durante la sua torrida estate a cavallo tra Giugno e Luglio; il festoso capodanno vissuto tra Trastevere e Campo Marzio; durante il gelido Febbraio e si può ben dire che non ti stanca mai.
Allego delle foto fatte durante l'ultimo viaggio capodanno scorso realizzate con un iPhone5.

Una panoramica del Pantheon
Ponte Sisto con i fuochi di8 Capodanno

Corridoio delle carte geografiche ai musei vaticani