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sabato 15 novembre 2014

Ventitreesimo Post: Torino

                                        "Torino non è un luogo che si abbandona"    
                                                                                                  Friedrich Nietzsche.
Aveva ragione Nietzsche, Torino non andrebbe mai lasciata andare. Il filosofo tedesco si trasferì in questa città negli ultimi anni della sua vita, più precisamente nel 1888, in cui scrive alcune sue opere, tra cui il "Ecce Homo", e qua ha un crollo mentale che lo porterà progressivamente a perdere da questo momento in poi le capacità fisiche e psichiche. 
Torino è una città molto maestosa, la grandiosità delle sue piazze è incredibile e l'eleganza dei palazzi e delle statue incantevole. È una città piuttosto recente fondata dai Romani come castrum, cioè accampamento militare; ancora oggi le sue strade mantengono una struttura viaria a reticolo caratterizzata dalla lunghezza e dalla larghezza. Divenne capitale dello stato Sabaudo nella metà del XVI secolo e la sua urbanizzazione è ancora come appare oggi ai nostri occhi. La Mole non poteva avere un nome più azzeccato, è straordinariamente grande, con quella guglia che termina con una stella a sei punte è un'opera immensa. 
È piacevole passeggiare per le vie del centro come Via Po o Via Roma, si può girare a piedi e allo stesso modo con i mezzi pubblici. Se si cerca una città diversa dalle altre città italiane, forse troppo turistiche, Torino è la città ideale.
Piazza Vittorio Emanuele II 
i Giardini Reali
la Mole 

giovedì 23 ottobre 2014

Quattordicesimo Post: New York II

Oggi andremo alla scoperta di due musei di arte moderna e contemporanea tra i più importanti esistenti al mondo. Essi si trovano tutti nella stessa città, ossia New York, e addirittura nella stessa strada, ossia la Fifth Avenue, in un pezzo dedicato a loro chiamato Museum Mile che confina con Central Park. Parliamo della parte dedicata all'arte moderna del colossale MET, e del celeberrimo  MoMA, le collezioni da loro possedute sono quelle che le varie ricche famiglie newyorkesi hanno raccolto in una vita e alla morte hanno deciso di donarle per poi essere inserite in questi musei. Sono opere di arte moderna e contemporanea magistrali, con nomi di spicco nella storia dell'arte. Pubblicherò delle foto di opere famose e di quelle che mi hanno più emozionato.
Foto scattate con iPhone5, buona visione :-)

La Danse - Henri Matisse
MoMA

Water Lilies - Claude Monet
MoMA

Gold Marylin Monroe - Andy Warhol
MOMA

Two painting by Edward Hopper
MET

Three Stuies for a Self-Portrait - Francis Bacon
MET

Garden at Saint-Adresse - Claude Monet
MET
The Dance Class - Edgar Degas
MET
 NYC

sabato 18 ottobre 2014

Dodicesimo Post: Bologna

Bologna la dotta, Bologna la grassa, Bologna turrita, Bologna la rossa. Per una persona che non conosce minimamente Bologna possono sembrare strani questi nomignoli attribuitigli amichevolemente dai cittadini. E' chiamata la dotta perchè il suo ateneo è presente dal 1088, per questo è la più antica università d'occidente e la terza più antica del mondo dopo la Marocchina al-Qarawiyyin (859) e l'Egiziana al-Azhar (872) ed è considerata la più prestigiosa in Italia.
E' la grassa perché la cucina emiliana è superba, fatta di sapori semplici e gustosi. Rinomata per la mortadella esportata in tutto il mondo e per i celeberrimi tortellini.
E' la Turrita perché tra il XII e il XIII vennero innalzate tantissime case torri, alcuni parlano di addirittura 180, fate costruire dai ricchi borghesi come strumento di offesa\difesa ma sopratutto come simbolo di potere, un qualcosa di monumentale che dimostrasse la ricchezza dei committenti.
E' la rossa, bè perché Bologna è tutta rossa. Vista dall'alto della torre degli Asinelli sembra ci sia sopra un tappeto. E anche perché la posizione politica della città è conosciuta, la sinistra.
Foto scattate con un iPhone5 e il iPhone4.

La torre degli Asinelli
La chiesa di San Domenico 

venerdì 19 settembre 2014

Terzo post: Firenze

"Godi, Fiorenza, poi che se' sì grande, che per mare e per terra batti l'ali, e per lo 'nferno tuo nome si spande!"
Non posso non aprire il terzo post su Firenze senza una citazione Dantesca, più precisamente proveniente dal XXVI canto dell'Inferno. Cosa si può dire di Firenze? Senz'altro che è una delle città più belle del mondo, ma anche questo grande pregio non riuscirebbe a descriverla a uno che non ha mai avuto la fortuna di starci, tutti i complimenti possibili non riuscirebbero a creare un'idea razionale di quello che in realtà ci si pone davanti appena si è in una delle numerose piazze o chiese. È una città che è in grado di  far innamorare ogni turista, la quale si porta via al ritorno un pezzo di città nel cuore. Per gli amanti della fotografia e dell'arte è un must, si deve andare, offre panorami impressionanti dove si vede tutta la città dal Piazzale Michelangelo e minuscoli e divini dettagli in ogni muro, porta o finestra! Sarò un po' di parte ma è la città "che in cuore ho sempre qui.". Termino questo post(o) con alcuni scatti che ho avuto la fortuna di fare in alcuni mie soggiorni nella perla di Toscana con un iPhone5


Santa Maria Novella

Battistero di San Giovanni
Panorama mozzafiato da Piazzale Michelangelo
L'incredibile Duomo