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Visualizzazione post con etichetta città eterna. Mostra tutti i post
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martedì 2 dicembre 2014

Ventiseiesimo Post: Nuoro

È da un po che non scrivo, forse per il poco tempo, forse perché ho paura di essere noioso, forse perché io stesso mi ritengo noioso.
Sono stato da poco nella città barbaricina di Nuoro, chiamata tempo fa l'Atene Sarda a causa di un fermento culturale portato avanti da scrittori come la premio Nobel G. Deledda o artisti come Ciusa, Biasi e altri. Mi son recato a Nuoro sopratutto per una mostra temporanea al Museo d'Arte Moderna di Nuoro (MAN) di Alberto Giacometti, di cui parlerò in seguito.
Foto scattate con un iPhone5 

Una piazza del centro 

Statue di Nivola in una Piazza 
Alcune opere dalla morta di Giacometti al MAN 

mercoledì 29 ottobre 2014

Diciasettesimo Post: Roma II

Roma è sempre dominata dai potenti, sin dall'impero dagli imperatori, che durante il medioevo e oltre dai papi, fino ai giorni nostri dove opera la politica Italiana. Mi interessa sopratutto un periodo tra questi di cui parlare, ossia quello dei Papi, del post Rinascimento e della controriforma, del realismo e della verità nuda e cruda, della luce, di Caravaggio. Nato a Milano nel 1571, Michelangelo Merisi da Caravaggio, nel 1592 parte per Roma dove inizia a dipingere soggetti semplici, giovani modelli che si dilettano a cantare o suonare, ma solo nel 1595 comincia delle commissioni importanti grazie alla conoscenza del Cardinal del Monte, suo principale mecenate. Caravaggio frequenta postacci, gioca d'azzarde e spesso beve un po troppo, ma la sua pittura lo avvicina al patriziato romano, ai potenti del clero e alla divinità. Sempre in mezzo a scorribande nel 1606 fà l'irreparabile, uccide Ranuccio Tommasoni e si da alla fuga tra Napoli, La Valletta, Sicilia e nuovamente Napoli, poiché la sentenza di decapitazione. Nel 1610 dopo che stava per ritornare a Roma per ricevere la grazia da Papa Paolo V, ma muore nel percorso a Porto Ercole, in Toscana. 
Questa è la triste e breve vita di un pittore italiano che è riuscito in pochi anni a rimodernare l'arte, a scrivere le prime righe di un nuovo capitolo della storia dell'arte italiana e mondiale. La sua pittura e vera e la luce divina illumina solo chi decide lui, la controriforma ormai brulica per tutta Roma. Oggi vi porterò dentro a i luoghi Romani che custodiscono le opere del Merisi, come la meraviglisa San Luigi dei Francesi nella cappella Contarelli, Santa Maria del Popolo nella cappella Cerasi o nella Galleria Borghese. 
Foto scattate nel gelido, freddo e festoso periodo Natalizio con un iPhone5.
San Luigi dei Francesi
Vocazione di San Matteo presso San Luigi Francesi
Crocefissione di Saulo a Santa Maria del Popolo 
Davide e Golia presso la Galleria Borghese
San Girolamo alla Borghese






mercoledì 1 ottobre 2014

Sesto Post: Roma

La città eterna, la capitale, il centro della politica italiana e della cristianità mondiale. Il fulcro passato di un popolo che superò anche addirittura Alessandro Magno per estensione del regno.Una città che,se non fosse esistita,il mondo non sarebbe mai come lo immaginiamo oggi, dove le leggende e i miti erano affiancati alle gesta del grande fondatore! Una città che ha definito, forse dopo la Grecia, la politica come la viviamo oggi. Roma è chiamata eterna perché sempre ci sarà, a crescere nel tempo e a cercare di raggiungere gli splendori e la grandezza dell'età imperiale. Riesce a raccogliere in uno degli agglomerati urbani più grandi del mondo ogni genere di arte che l'italia abbia visto, dalla loro, quella romana al paleocristiano, romanico e rinascimentale, il suo famoso barocco e il roccocò, fino ad arrivare all'architettura moderna dell'EUR. Un famoso detto a proposito dice:
Finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma;quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma;quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo
Roma ha molto da offrire e seppur ci sia stato svariate non posso dire di conoscerla davvero, non si riesce a visitarla tutta in un solo viaggio, e ciò può dispiacere, ma almeno c'è sempre una buona ragione per poterci tornare. Penso di averla vista in ogni stagione, durante la sua torrida estate a cavallo tra Giugno e Luglio; il festoso capodanno vissuto tra Trastevere e Campo Marzio; durante il gelido Febbraio e si può ben dire che non ti stanca mai.
Allego delle foto fatte durante l'ultimo viaggio capodanno scorso realizzate con un iPhone5.

Una panoramica del Pantheon
Ponte Sisto con i fuochi di8 Capodanno

Corridoio delle carte geografiche ai musei vaticani